
TERZO CONCORSO
“PREMIO DI SCRITTURA CREATIVA LELLA RAZZA”
“L'AMICIZIA E... L'IMPEGNO”
CON LA COLLABORAZIONE DI:
ISTITUTO “MAFFEO VEGIO”-LODI
TEATRO DELL’IMPROBABILE
GRUPPO “AMICI DI VIDARDO”
PATROCINIO DI PROVINCIA E COMUNE DI LODI, CONSIGLIERA PROVINCIALE DI PARITA' DI LODI
COMPOSIZIONE DELLA GIURIA
Vanda Bruttomesso - artista
Laura De Benedetti - giornalista
Pietro Sarzana - docente di lettere, poeta, rappresentante "Maffeo Vegio"
Diego Scotti - giornalista
Daniela Verdi - docente di lettere, rappresentante D&D
INDICATORI UTILIZZATI PER LA SELEZIONE DELLE OPERE
1. Pertinenza al tema
2. Creatività e originalità
3. Stile
GIUDIZI DI PREMIAZIONE DEI TESTI IN PROSA E IN POESIA
a cura della prof.ssa Daniela Verdi
NOI DI VILLA AMICIZIA
di Maria Grazia Saviola Galli
Pur nella libertà metrica che caratterizza la lirica, i versi si susseguono con un ritmo uniforme scandito da anafore, rime interne e assonanze per sottolineare il legame tra termini ora antitetici, quali le comete ed i demoni, ora fortemente legati come “il precipizio del destino”, dando alle immagini un nuovo significato.
A livello formale l’uso delle figure retoriche risulta leggero e nella prima lunga strofa, dedicata al passato, l’esito è quello di un susseguirsi di momenti di carattere evocativo, ma strettamente legati al tema dell’amicizia, nelle sue innumerevoli sfumature di gioco , scoperta , abbandono ed oblio, ma anche impegno nella condivisione delle emozioni più profonde.
Nella strofa conclusiva l’amicizia come esperienza che lascia un segno definitivo si delinea attraverso immagini di forte valenza sintetica : il “racconto“ come “mimo del tempo infranto” ,le “piume di vita” disperse dal vento.
Villa amicizia : non solo casa per le vacanze, ma luogo sicuro dell’anima dove sempre si ritorna per ritrovare il senso del passato e del presente.
FANTASMA
di Petra Trivilino
L’alternanza di versi di misura differente dà al componimento un ritmo particolare, che impone di soffermarsi sui termini chiave, che in più punti corrispondono alla forma imperativa del verbo: “ricordati”, “promettimi”.
E’ proprio l’uso degli imperativi che caratterizza il messaggio: l’amicizia viene presentata nella sua accezione più nobile, come assunzione di responsabilità nei confronti dell’altro, al quale si vuol ricordare che l’impegno preso dall’amico è una disponibilità che bisogna offrire sempre e per sempre.
Le immagini, messe a fuoco dalle pause, dagli a capo, riassumono con efficacia il male di vivere: la parete, il buio, la calce e i mattoni da attraversare, il tempo inarrestabile.
Ad esse si contrappone la presenza dell’amico, dell’amica, punti di riferimento certi : “il volo di luce”, la mano e la voce che vincono il muro.
Come tutto ciò che impegna profondamente la spirito, la vera amicizia è la traccia sottile che ci permette di salvarci dal nulla: “il tempo non è niente, perché c’è ancora qualcosa”.
NEL TUO GIARDINO
di Caterina Angela
Struttura circolare, ma dalla morte alla vita, anzi oltre la vita.
La lirica inizia con l’immagine muta dell’amica, nel momento della morte.
Subito dopo però si rincorrono immagini di vita, di gioia,di sogni che a ritroso riportano nel giardino incantato dove l’amicizia, intimo legame tra vivi e non più vivi, continua a dare i suoi frutti, a regalare i suoi sorrisi.
I motivi sono quelli tradizionali della tristezza per il tempo passato, della giovinezza come momento delle speranze e dell’infanzia come luogo di sogni e dolcezza, ma la scelta dei termini, le similitudini , l’uso del discorso diretto riescono ad esprimere con delicatezza ed originalità la forza di un sentimento, qui inteso come energia interiore capace, come un filo invisibile ma tenace, di resistere all’oblio.
BREVE COME UN SOSPIRO
di Maura Rabotti
Coraggioso: è il primo aggettivo che viene in mente. Descrivere il sentimento che lega un essere umano ad un animale non è facile, proprio perché si teme che la profondità di quel sentimento possa essere oggetto di derisione.
Testo coraggioso allora perché descrive, in prima persona, emozioni e stati d’animo con grande equilibrio ed onestà, rivolgendosi a Kira, il suo pastore tedesco, come alla più grande amica.
Il racconto riesce a racchiudere in un breve spazio molti anni, sottolineando senza divagazioni i momenti più importanti di un legame così lungo.
L’amicizia di Kira viene colta nelle sue manifestazioni esteriori, ma anche nelle sue caratteristiche di dedizione totale e incondizionata alla “padrona”; è l’amicizia ideale, quella che tutti cerchiamo, ma che è raro saper offrire agli altri.
Le immagini sono realistiche, non c’è leziosità o compiacimento nel descrivere e nel narrare.
Alla fine l’amicizia si chiude in un cerchio di sofferenza così concreta e reciproca da diventare l’emblema di ogni legame profondo che ci lega agli altri quando li amiamo: nulla può colmare il vuoto che lasciano, quando se ne vanno, amici veri come Kira.
UNO + UNO = LO STESSO CUORE
di Laura Frigeri
Due amiche si separano, si ritrovano e la stessa frase apre e chiude il racconto, come un portafortuna segreto :”Spacca il mondo…”
Racconto che si snoda con un ritmo veloce seguendo i pensieri della protagonista, racconto permeato di un ottimismo che sembra scaturire tutto dall’amicizia con Roberta.
La caratteristica del testo sta proprio qui: Roberta diventa l’amica ideale che attraversa la vita come una riserva di energia alla quale attingere nei momenti del dolore e delle decisioni importanti.
I periodi si susseguono scorrevoli, la sintassi è semplice, con frasi essenziali che chiudono, tra due punti fermi, l’essenza di un legame forte.
Titolo e testo si compenetrano: l’amicizia è fatta di ragionamenti, di discussioni, di confronto, ma è fatta anche di una complicità inspiegabile, di un’alchimia che lega due persone, escludendo il resto del mondo.
Aver messo a fuoco, con sapienza espressiva e misura, questo aspetto dell’amicizia è il pregio del racconto.
YASMIN
di Lenio Vallati
Un tema scottante, un episodio ordinario, il punto di vista di un bambino che, divenuto grande, lo ricorda e lo immerge in una nuova prospettiva.
Le frasi sono semplici, i termini non ricercati, eppure la ricchezza del messaggio è rilevante: ci vuole dire che , indirettamente, l’amicizia tra la bambina Yasmim ed il bambino suo amico travolge e cambia anche gli altri protagonisti: la maestra da troppo tempo tollerante, i compagni, fino ad allora forti coi deboli.
L’amicizia allora rivela la sua natura di sentimento capace di migliorare noi stessi, di scoprire verità importanti attraverso la condivisione delle umiliazioni, dei torti subiti da chi amiamo.
Il protagonista scopre “la cosa più importante”, il rispetto per gli altri e lo dice con semplicità ; anche a questo serve l’amicizia, a spingerci a riflessioni che magari non faremmo mai se non per proteggere qualcosa che, nonostante tutto, per gli esseri umani è ancora un tesoro.