TERZO CONCORSO

 

“PREMIO DI SCRITTURA CREATIVA LELLA RAZZA” 2007

 

“L'AMICIZIA E... L'IMPEGNO”

 

CON LA COLLABORAZIONE DI:

ISTITUTO “MAFFEO VEGIO”-LODI

TEATRO DELL’IMPROBABILE

GRUPPO “AMICI DI VIDARDO”

 

PATROCINIO DI PROVINCIA E COMUNE DI LODI, CONSIGLIERA PROVINCIALE DI PARITA' DI LODI

 

 

COMPOSIZIONE DELLA GIURIA

 

Vanda Bruttomesso - artista

Laura De Benedetti - giornalista

Pietro Sarzana - docente di lettere, poeta, rappresentante "Maffeo Vegio"

Diego Scotti - giornalista

Daniela Verdi - docente di lettere, rappresentante D&D

 

 

INDICATORI UTILIZZATI PER LA SELEZIONE DELLE OPERE

 

        1. Pertinenza al tema

        2. Creatività e originalità

        3. Stile

 

 

GIUDIZI  DI PREMIAZIONE DEI TESTI IN PROSA E IN POESIA

a cura della prof.ssa Daniela Verdi

 

 

NOI DI VILLA AMICIZIA

di Maria Grazia Saviola Galli

 

Pur nella libertà metrica che caratterizza la lirica, i versi si susseguono con un ritmo uniforme scandito da anafore, rime interne e  assonanze per sottolineare   il legame tra termini ora antitetici, quali  le comete ed i demoni, ora  fortemente legati   come “il precipizio del destino”, dando alle immagini un nuovo significato.

A livello formale l’uso delle figure retoriche  risulta leggero e nella prima lunga strofa, dedicata al passato,  l’esito è quello di un susseguirsi di momenti  di carattere evocativo, ma  strettamente legati al tema dell’amicizia,  nelle sue innumerevoli sfumature di  gioco ,  scoperta ,  abbandono ed oblio, ma anche  impegno nella condivisione delle  emozioni più profonde.

Nella strofa conclusiva l’amicizia come esperienza che lascia un segno definitivo si delinea attraverso immagini di forte valenza sintetica : il  “racconto“ come “mimo del tempo infranto” ,le “piume di vita” disperse dal vento.

Villa amicizia : non solo casa per le vacanze, ma luogo sicuro dell’anima dove sempre si ritorna per ritrovare il senso del passato  e  del presente.

 

 

FANTASMA

di Petra Trivilino

 

L’alternanza di versi di misura differente dà al componimento un ritmo particolare, che impone  di soffermarsi sui termini chiave,  che in più punti corrispondono  alla forma imperativa del verbo: “ricordati”, “promettimi”.

E’ proprio l’uso degli imperativi che caratterizza il messaggio: l’amicizia viene presentata nella sua accezione più nobile,  come assunzione  di responsabilità nei confronti dell’altro, al quale si vuol ricordare  che l’impegno preso dall’amico  è una disponibilità che bisogna offrire sempre e per sempre.

Le immagini, messe a fuoco dalle pause, dagli a capo, riassumono con efficacia il male di vivere: la parete, il buio, la calce e i mattoni da attraversare, il tempo inarrestabile.

Ad esse si contrappone  la presenza dell’amico, dell’amica, punti di riferimento certi : “il volo di luce”, la mano e la voce che vincono il muro.

Come tutto ciò che impegna profondamente la spirito, la vera amicizia è la traccia sottile che ci permette di salvarci dal nulla: “il tempo non è niente, perché c’è ancora qualcosa”.

 

 

NEL  TUO GIARDINO

di Caterina Angela

 

Struttura circolare, ma dalla morte alla vita, anzi oltre la vita.

La lirica inizia con l’immagine muta dell’amica,  nel momento della morte.

Subito dopo però si rincorrono immagini di vita, di gioia,di  sogni che a ritroso riportano nel giardino incantato dove l’amicizia, intimo legame tra vivi e non più vivi, continua a dare i suoi frutti, a regalare i suoi sorrisi.

I motivi sono quelli tradizionali della tristezza  per il tempo passato, della giovinezza come momento delle speranze e dell’infanzia come luogo di sogni e dolcezza,  ma la scelta dei termini, le similitudini , l’uso del discorso diretto riescono ad esprimere con delicatezza ed originalità la forza di un sentimento, qui inteso come energia interiore capace, come un filo invisibile ma tenace, di resistere all’oblio.

 

 

BREVE COME UN SOSPIRO

di Maura Rabotti

 

Coraggioso: è il primo aggettivo che viene in mente. Descrivere il sentimento che lega un essere umano ad un animale non è facile, proprio perché si teme che  la profondità di quel sentimento possa essere oggetto di derisione.

Testo coraggioso allora perché descrive, in prima persona,  emozioni e stati d’animo  con grande equilibrio ed onestà,  rivolgendosi a Kira, il suo pastore tedesco, come alla più grande amica.

Il racconto riesce a racchiudere in un breve spazio molti anni, sottolineando senza divagazioni i momenti più importanti di un legame così lungo.

L’amicizia di Kira viene colta nelle sue manifestazioni esteriori, ma anche nelle sue caratteristiche di dedizione totale e incondizionata alla “padrona”; è l’amicizia ideale, quella che tutti cerchiamo, ma che è raro saper offrire agli altri.

Le immagini sono realistiche, non c’è leziosità o compiacimento nel descrivere e nel narrare.

Alla fine l’amicizia si chiude in un cerchio di sofferenza così concreta e  reciproca  da diventare l’emblema di ogni legame profondo  che ci lega agli altri quando li amiamo: nulla può colmare il vuoto che lasciano, quando se ne vanno,  amici veri come Kira.

 

 

UNO + UNO = LO STESSO CUORE

di Laura Frigeri 

 

Due amiche si separano, si ritrovano e la stessa frase apre e chiude il racconto, come un portafortuna segreto :”Spacca il mondo…”

Racconto che si snoda con un ritmo veloce seguendo i pensieri della protagonista, racconto permeato di un ottimismo che sembra scaturire tutto dall’amicizia con Roberta.

La caratteristica del testo sta proprio qui: Roberta diventa l’amica ideale che attraversa la vita come una riserva di energia alla quale attingere nei momenti del dolore e delle decisioni importanti.

I periodi si susseguono scorrevoli, la sintassi è semplice, con frasi essenziali che chiudono, tra due punti fermi, l’essenza di un legame forte.

Titolo e testo si compenetrano: l’amicizia è fatta di ragionamenti, di discussioni, di confronto, ma è fatta anche di una complicità inspiegabile, di un’alchimia che lega due persone, escludendo il resto del mondo.

Aver messo a fuoco, con sapienza espressiva e misura, questo aspetto dell’amicizia è il pregio del racconto.

 

 

YASMIN

di Lenio Vallati 

 

Un tema scottante, un episodio ordinario, il punto di vista  di un bambino che, divenuto grande, lo ricorda e lo  immerge  in una nuova prospettiva.

Le frasi sono semplici, i termini non ricercati, eppure la ricchezza del messaggio è rilevante: ci vuole dire  che , indirettamente, l’amicizia tra la bambina Yasmim ed il bambino suo amico travolge e cambia anche gli altri protagonisti: la maestra da troppo tempo tollerante, i compagni, fino ad allora forti coi deboli.

L’amicizia allora rivela la sua natura di sentimento capace di migliorare noi stessi, di scoprire verità importanti attraverso la condivisione delle umiliazioni, dei torti subiti da chi amiamo.

Il protagonista scopre “la cosa più importante”, il rispetto per gli altri  e lo dice con semplicità ; anche a questo serve l’amicizia, a spingerci a riflessioni che magari  non faremmo mai se non per proteggere qualcosa che, nonostante tutto, per gli esseri umani  è ancora un tesoro.