QUARTO CONCORSO

 

“PREMIO DI SCRITTURA CREATIVA LELLA RAZZA” 2008

 

“LA RICETTA PER UN MONDO MIGLIORE”

 

CON LA COLLABORAZIONE DI:

ISTITUTO “MAFFEO VEGIO”-LODI

TEATRO DELL’IMPROBABILE

GRUPPO “AMICI DI VIDARDO”

 

PATROCINIO DI PROVINCIA E COMUNE DI LODI, CONSIGLIERA PROVINCIALE DI PARITA' DI LODI, COMUNE DI SANT'ANGELO LODIGIANO

 

 

COMPOSIZIONE DELLA GIURIA

 

Antonella Bossi - scrittrice

Franco Buttà - editore

Valerio Esposti - giornalista

Sara Marsico - docente

Tiziana Robbiani - artista

 

 

INDICATORI UTILIZZATI PER LA SELEZIONE DELLE OPERE

 

        1. Pertinenza al tema

        2. Creatività e originalità

        3. Stile

 

 

GIUDIZI  DI PREMIAZIONE DEI TESTI  IN POESIA E IN PROSA

a cura di Valerio Esposti e Sara Marsico

 

 

LA RICETTA PER UN MONDO MIGLIORE

di Monica Ravasini

 

Poesia in cui spicca la creatività, sebbene il componimento si sviluppi all’interno di una cornice prefissata, l’alfabeto. L’originalità sta nella capacità di individuare una frase, adottata come singola “ricetta” per un mondo migliore, utilizzando argomenti e toni sempre differenti. Si notano ulteriori specificità, poiché l’iniziale di ogni periodo corrisponde a una lettera dell’alfabeto; inoltre, la maggior parte delle parole della stessa frase iniziano con la medesima lettera con cui si esordisce. Spiccano i buoni intendimenti, le esortazioni, che tendono a riequilibrare le negatività che l’animo o la condotta umana possono innescare. Chi legge “La ricetta per un mondo migliore” rimane alla fine con il sorriso sulle labbra. 

 

 

UNA RICETTA SEMPLICE

di Barbara Piazza

 

Semplice ma profonda è la ricetta per un mondo migliore suggerita da questa poesia. L’invito è ad apprezzare ciò che si è conquistato con fatica, a non insuperbirsi, a non prendere scorciatoie ma, nello stesso tempo, ad impegnarsi in sfide importanti e in grandi imprese, conservando lo sguardo pieno di stupore del bambino, “col naso in su”. Apprezzabile l’elogio dell’inquietudine e l’importanza della dannazione, che però non arrivi allo smarrimento di se stessi.

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MENU'

di Lina Cornia

 

Costruito come un menu, un augurio di buon appetito suggerisce gli ingredienti per una convivenza in armonia.

L’uso della rima contribuisce alla leggerezza del tono, sotto il quale, però, si nasconde una grande saggezza. L’autrice ci suggerisce di lasciare ad ognuno il suo”pezzetto”, di ascoltare più che di parlare, “dosi” contenute di diplomazia che non sconfinino in ipocrisia, umiltà e  serietà,  gentilezza non invadente, umorismo e non sarcasmo.

L’ingrediente fondamentale è l’abbandono della convenienza personale, premessa indispensabile per la costruzione di un mondo migliore e l’impegno della comunità a mescolare tutti gli ingredienti

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ACCADDE UN GIORNO A "LA PULCE"

di Alberto Marcolli

 

Un uomo alle prese con “la pungente malinconia del vivere”, frequenta abitualmente un mercatino dell’usato, curioso più delle persone che vi si incontrano che degli oggetti che vi si trovano. Verso la fine della sua vita lavorativa, ha svolto una professione impegnativa e logorante, a contatto quotidiano con il denaro, quella del promotore finanziario. Nessun contagio con le persone, allora, e una gran bisogno di relazioni, adesso.

Nel locale “La Pulce” assiste all’incontro tra due persone anziane che si erano conosciute da bambine e ha modo di apprezzare la generosità di una di loro. Questa generosità è contagiosa e lo spingerà a compiere un atto che renderà felice una persona. Acquisterà così la consapevolezza che la dimensione del dono e del bene sono un antidoto potente alla malinconia.

Una ricetta convincente per un mondo migliore

 

 

PRIMA EVA E POI ADAMO

di Dionigi Mainini

 

Plurale e corale sono gli aggettivi che descrivono questo divertissement, in cui l’autore riesce ad esprimere con tono lieve ed ironico un concetto molto profondo: l’opportunità che il femminile organizzi da capo la Terra, in una ipotetica nuova creazione.

Le voci di moglie, marito, figlio, figlia, amici, si alternano e costruiscono un quadro multicolore.

Abilmente si mescolano riferimenti al privato e ai sentimenti, e questioni che riguardano il Pianeta e gli stili di vita.

Tra i suggerimenti più alternativi, la sostituzione della televisione con i libri e il ritorno alla poesia.

Sincero e trasparente, lo sguardo dell’autore seduce e convince per la sua genuinità

 

 

ORA IL MONDO SARA' MIGLIORE

di Katia Brentani

 

Tre storie che colpiscono per la loro cruda attinenza con la cronaca: sono fatti analoghi a quelli che si potrebbero trovare sulla pagina di un giornale, o che capita di apprendere dalla televisione. Gli episodi narrati sono differenti per contenuto e circostanze; c’è comunque un elemento che li accomuna, cioè uno sfondo di sofferenza con sfumature diverse a seconda dei casi. Ecco che allora la frase “Ora il mondo sarà migliore” assume nelle tre situazioni un significato polivalente: rassegnazione, esortazione, speranza effimera. Nelle rispettive vicende, le differenti protagoniste vivono l’epilogo di un evento, con gli occhi e lo spirito di chi comunque vuole o deve ricominciare una nuova vita.